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Etichette per alimenti

Un antico detto recita:  “Siamo ciò che mangiamo” e oggi ciò che mangiamo è scritto sulle etichette dei prodotti alimentari. Alcune informazioni sono obbligatorie per legge (come gli allergeni per alcune categorie di cibi), altre sono facoltative, ma aiutano a valorizzare il prodotto.

L’etichetta ha dunque una funzione primaria informativa e i requisiti indispensabili sono la chiarezza, la veridicità, la leggibilità e l’indelebilità.
Una funzione secondaria, ma non per questo meno importante è il privilegio che l’etichetta ha di raccontare la storia del prodotto, la sua personalità e quella dell’azienda che lo produce.
Specificare dettagliatamente le caratteristiche di un certo ingrediente, spiegare la scelta di alcune materie prime, suggerire delle ricette di utilizzo sono solo alcuni esempi di come sia possibile aumentare nell’acquirente la percezione di qualità e di come certe accortezze, che rispecchiano i valori aziendali, conquistino la fiducia del cliente. Per esempio l’azienda potrebbe essere impegnata nel sostegno della tutela ambientale e quindi enfatizzerà l’uso di processi produttivi a basso impatto e di un packaging ecosostenibile. Certo poi sta all’effettiva bontà del prodotto finito mantenere le “promesse” dichiarate nell’etichetta.
Una volta studiato il contenuto obbligatorio e facoltativo dell’etichetta, è assolutamente necessario organizzare l’aspetto visivo di ciò che si intende comunicare. Personalizzare graficamente l’etichetta significa poter dare risalto a ciò che è davvero importante, trasmettere le giuste emozioni attraverso colori, sagome e dettagli pittorici, che insieme a idonee tecniche di stampa e finiture particolari consentono al  prodotto e al brand di distinguersi dalla massa. Alcune caratteristiche grafiche sono obbligatorie tanto quanto i contenuti, come ad esempio la dimensione minima di alcune diciture o la presenza di alcuni pittogrammi.
Contenuto e adattamento grafico sono tra loro imprescindibili per un’etichetta di successo.