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Cases & Displays

Astucci ed espositori popolano gli scaffali dei supermercati, delle farmacie, delle profumerie e di molti altri negozi.
Dietro a un astuccio, dietro alla sua apparente semplicità, si nasconde un attento studio volto a riassumere, spesso in poco spazio, molti concetti. Questo non significa riempire la superficie di troppe informazioni, ma comunicare in modo sintetico attraverso l’uso di una struttura innovativa e funzionale, di testi brevi ma efficaci, di immagini evocative, ma non troppo invadenti.
Gli stessi stratagemmi valgono anche per gli espositori, che molte volte devono contenere articoli tra loro differenti e ciononostante hanno il compito di riunirli in armonia. Il packaging primario e secondario di un prodotto sono strettamente correlati e si presentano al cliente con complice interdipendenza.

Il packaging sugli scaffali

Spesso il consumatore è inconsapevole di quanto il packaging influenzi le sue scelte di acquisto, così com’è innegabile che, volendo provare un prodotto nuovo di cui non conosce le proprietà e a parità di tipologia di articolo, opterà per quello più originale e più gradevole, per quello la cui bellezza lo rassicura.
Sono molti gli strumenti in mano al designer per rendere innovativo un astuccio e il suo espositore. Lo studio della forma, il materiale per la struttura, la tipologia di stampa e le nobilitazioni sono solo alcuni dei tanti mezzi per ottenere una personalizzazione ottimale ed esclusiva, che consente al packaging di risaltare rispetto agli altri sugli scaffali.